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Wednesday, February 18, 2026

Brembo, maxi-investimento da mezzo miliardo sugli stabilimenti



Brembo punta 500 milioni di euro sulla crescita e rafforza la propria capacità produttiva. Il gruppo del fondatore e presidente onorario Alberto Bombassei crea, infatti, nuovi stabilimenti in Messico, Cina e Polonia, realizzati all’insegna della trasformazione digitale e della sostenibilità. In Messico, Brembo sta completando il raddoppio dello stabilimento produttivo di Escobedo, nello Stato di Nuevo León, dedicato alle pinze freno. L’impianto, una volta a regime, consentirà il raddoppio della capacità produttiva dell’azienda nel Paese. In Cina, Brembo espanderà il proprio stabilimento di sistemi frenanti di Nanchino per rinforzare la capacità produttiva nel Paese. L’investimento prevede anche il rinnovamento del centro di ricerca e sviluppo nel sito di Nanchino. Sarà un centro all’avanguardia per supportare lo sviluppo di nuove tecnologie richieste dal mercato cinese. I lavori cominceranno nella seconda parte del 2023 e il completamento del progetto è previsto entro il primo semestre del 2025.

In Polonia, Brembo ha deciso di avviare la realizzazione di una nuova fonderia di ghisa a Dąbrowa Górnicza. L’investimento creerà la più innovativa fonderia Brembo a livello globale, che sarà dotata di tecnologie all’avanguardia anche in ottica di sostenibilità. L’avvio della prima colata della fonderia è atteso per la prima parte del 2025. Questi progetti si aggiungono alla già annunciata acquisizione degli spazi di Italcementi presso il Kilometro Rosso di Stezzano, grazie alla quale Brembo potrà espandere il proprio quartier generale in Italia.

«Abbiamo lanciato tre stabilimenti molto importanti in tutto il mondo commenta il presidente esecutivo, Matteo Tiraboschi – Tre geografie various, ma tre mercati che ci vedono crescere in maniera importante. Sul fronte delle acquisizioni al momento non ci sono novità. Siamo sempre attenti a ciò che avviene sul mercato, ma al momento non abbiamo nulla di concreto».

Il gruppo chief mondiale nei sistemi frenanti cresce anche per quanto riguarda fatturato e utili. Brembo chiude, infatti, il primo trimestre dell’anno con ricavi in crescita del 12,2% a 961,9 milioni. L’utile netto sale a 76,8 milioni (+7,2% rispetto allo stesso periodo del 2022). Il margine operativo lordo (Ebitda) cresce dell’11,6% a 168,3 milioni. L’indebitamente finanziario netto si attesta a 506,4 milioni, in aumento di 4,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Il portafoglio ordini, spiega la s società, «si conferma solido a livello globale anche per i prossimi mesi». Nel primo trimestre tutti i segmenti in cui opera il gruppo hanno mostrato un andamento positivo: il settore auto è in crescita del 12,9%, le applicazioni per motocicli del 3%, quelle per veicoli commerciali del 14% e le competizioni del 23,4% rispetto allo stesso trimestre del 2022.

«I risultati sono stati spinti dal lavoro fatto negli anni scorsi, anche in momenti difficili, come lo scoppio della guerra in Ucraina – spiega Tiraboschi – Siamo riusciti a interpretare il mercato nel modo migliore, dando soddisfazione ai nostri clienti. Vediamo il 2023 come un anno positivo, con una crescita del fatturato intorno al 10% e margini che saranno in linea con il 2022 in termini percentuali».

A Piazza Affari il titolo guadagna l’1,4% a 13,93 euro.

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