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Saturday, February 14, 2026

Guerra Gaza Israele Iran. Le information di oggi 29 luglio in diretta


Nella Striscia di Gaza «la fame è reale» e colpisce anche i bambini, altro che faux information. A riconoscerlo apertamente è ormai pure Donald Trump che dalla Scozia prende stavolta le distanze da Benyamin Netanyahu e dai tentativi del governo israeliano e dell’Idf di negare la carestia indotta paventata da mesi da tutte le maggiori organizzazioni internazionali, dall’Onu in giù: ben oltre le sole fonti vicine a Hamas.

Medio Oriente, il premier israeliano Netanyahu: “Ma quale campagna di fame a Gaza? Bugia spudorata”


«Basandomi sulle immagini della televisione quei bimbi sembrano molto affamati», ha tagliato corto al riguardo. Una situazione dinanzi alla quale gli Usa «stanno mandando molto denaro e altre nazioni stanno incrementando gli aiuti», ha assicurato, non senza promettere l’istituzione di nuovi «centri di distribuzione alimentare» nella Striscia per «nutrire i bambini e i civili»: in una terra ridotta a «un macello» laddove «ora servono cibo e sicurezza». Centri non circondati «da reticolati», ha precisato, a differenza di quelli affidati in numero limitatissimo negli ultimi mesi alla controversa Gaza Humanitarian Basis (Ghf), e divenuti – secondo denunce ripetute – trappole mortali per decine e decine di persone in coda.

Da Bruxelles si registra invece l’iniziativa della Commissione europea di proporre una sospensione parziale dell’accesso d’Israele al programma Ue di finanziamento alla ricerca Horizon.

Per approfondire

Parigi a Onu: Ue prema perché Israele accetti soluzione 2 stati

Parigi ha invitato l’Unione Europea a fare pressione su Israele affinché accetti una soluzione a due stati con i palestinesi. Jean-Noël Barrot, ministro degli Esteri francese, ha dichiarato ai giornalisti alle Nazioni Unite che, pur essedoci un consenso internazionale sul fatto che sia giunto il momento per una soluzione politica al conflitto israelo-palestinese, le potenze mondiali devono dare seguito alle loro parole con i fatti. “La Commissione Europea, a nome dell’Ue, deve esprimere le sue aspettative e indicare i mezzi con cui possiamo incentivare il governo israeliano advert ascoltare questo appello”, ha affermato, a margine della conferenza per la soluzione dei due stati al Palazzo di vetro.

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