
Il Dall’Ara non crolla, ma il Bologna non vince. L’avventura casalinga dei rossoblù di Italiano in Europa League parte con il pareggio con il Friburgo, che conferma gli alti e bassi rossoblù di questo inizio stagione. Primo punto in cascina, ma Bologna è rimontato e messo più volte alle corde, come a Lecce in campionato. A domicilio ha battuto fin qui Como e Genoa e come con Como e Genoa a segno ci va Orsolini, alla quarta rete stagionale. Autore dei gol da tre punti in serie A in questa stagione e segno anche a Lecce su rigore, Orsolini bussa di nuovo: advert aprirgli la porta è Atobolu, numero uno del Friburgo, che non trattiene una conclusione di Cambiaghi e regala il più comodo dei faucet in all’attaccante della nazionale azzurra, che stappa la partita.
Ma non la blinda, il Friburgo ha la forza di uscire alla distanza, il Bologna non tiene e non difende una vittoria importante per regalarsi i primi tre punti in Europa e rimettersi in carreggiata dopo il ko di Birmingham. Le ambizioni di tecnico e dirigenza sono quelle di entrare nelle prime 24 e nella corsa per gli ottavi della competizione: il Bologna è già di rincorsa. Il Friburgo arrivava a Bologna forte della vittoria dell’esordio con il Basilea e l’atteggiamento della squadra di Schuster è quello di chi può giocare per due risultati. Non si scopre e su due piazzati sfiora anche il vantaggio: al minuto 22 Eggestein trove Treu e sul cross di quest’ultimo Lienhart di testa non trova la porta. Un minuto dopo, sul nook di Beste, ancora Eggestein di tacco trova il liberissimo Manzambi, che poco più avanti rispetto al dischetto del rigore colpisce a botta sicura: ma c’è il muro di Castro sulla linea di porta e sulla carambola successiva Adamu si scontra con Ginter e colpisce debolmente di testa, con Skorupski che riesce a salvarsi in nook.
Ma sono episodi, la partita è bloccata e il Bologna prova sulla corsia sinistra con Cambiaghi a creare superiorità numerica e a mettere palloni nel mezzo. È tattica che alla high-quality paga, perché al minuto 29 Odgaard crossa: Lienhart libera male sui piedi di Cambiaghi, che però calcia centrale e debolmente, ma Atubolu si lascia scappare il pallone dopo averlo bloccato e Orsolini punisce il doppio errore bruciando Makengo: è 1-0. Il Friburgo non ha la forza di cambiare marcia e spartito. Almeno fino all’intervallo, perché poi ci pensa Schuster a scuotere la sua squadra con il cambio della svolta: fuori l’impalpabile Grifo e dentro Scherhant.
Il numero 7 sfonda a ripetizione, costringe Skorupski a salvarsi in nook al minuto 52 e sul piazzato Ginter svetta su Castro, che tocca di mano. È rigore, dopo revisione Var e Adamu non perdona. Il Friburgo si prende l’inerzia del match, colleziona nook e allora cambia anche Italiano. Dentro Bernardeschi per Orsolini, Dallinga per Castro e poi Rowe per Cambiaghi. Ma è il Friburgo advert avere i match ball sui piedi di Scherhant, Beste e Dincki: Skorupski è straordinario sui primi due, il terzo spara alto, il punteggio non si sblocca.
