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Tuesday, January 20, 2026

Meloni: “Senza i numeri chiederemo il Referendum. E in politica estera non ci inchiniamo a nessuno”



«Ragazzi ho dieci minuti, sono stanca… bello tornare qui. Voi non avete concept di quanto questo sia importante per me, vedere questo entusiasmo che mi paga e ci ripaga di ogni sacrificio fatto…E’ bello farlo insieme, con una coalizione di cui vado fiera. Con ministri e un governo di cui vado fiera. Con Salvini di cui vado fiera, con Berlusconi di cui vado fierissima, perché è vero un leone e gli mando un abbraccio. Non sono parole di circostanza». Giorgia Meloni sale sul palco di Brescia per la chiusura del comizio finale del centrodestra in vista del voto amministrativo del week finish. Il premier ammette di essere ”stanca” ma la piazza piena le ridà forza. La chief di by way of della Scrofa inizia il suo intervento elogiando la compattezza del centrodestra, i suoi alleati, Lega e Fi. Con lei c” Matteo Salvini. Antonio Tajani non è potuto venire perché impegnato in visita ufficiale a Oslo da dove si è collegato in video. Manca Silvio Berlusconi, ancora ricoverato al San Raffaele.
E poi entra nel cuore dei temi più caldi, a cominciare dalle riforme. «Vogliamo governi scelti dai cittadini per realizzare una visione e cinque anni per realizzarla, è la cosa che rimetterà l’Italia esattamente nella posizione che merita! E se il Parlamento non vorrà approvare con i numeri che servono una riforma di questo tipo, sarà ai cittadini che lo chiederemo direttamente con il referendum…». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni a Brescia lanciando un monito alle opposizione sulle riforme. Dal palco di Brescia per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le amministrative, parla la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier abbraccia più punti, dalla politica interna ai rapporti internazionali, dalla questione della natalità fino al tema degli uteri in affitto. E aggiunge: «Questa nazione è stata mortificata dalla politica per anni e noi vogliamo restituire alla nazione la possibilità di lavorare crescere senza uno stato che mette i bastoni tra le ruote». Dal palco di Brescia per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le amministrative, parla la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier abbraccia più punti, dalla politica interna ai rapporti internazionali, dalla questione della natalità fino al tema degli uteri in affitto. «Abbiamo scelto – ha aggiunto – di essere un governo al fianco di imprese, lavoratori, famiglie, un governo per la natalità, che in politica estera non si inchina a nessuno».
Il Cdm e la polemica del Primo maggio
«Il primo maggio abbiamo scelto di tagliare le tasse sul lavoro, e qualcuno si è risentito dicendo “proprio il primo maggio lo dovete fare? E perché non lo destiny a Natale?” Perché non abbiamo leggi da fare su Gesù…». Usa l’ironia Giorgia Meloni tornando sulle polemiche per aver scelto il primo maggio per fare un consiglio dei ministri sul tema del lavoro. «Nella festa dei lavoratori – sottolinea – noi abbiamo scelto di dare un segnale concreto nei confronti delle aziende e dei loro lavoratori».
La forza del governo per Salvini
«L’obiettivo è arrivare a tremendous legislatura con un’Italia federale, e i cittadini che eleggeranno direttamente il presidente del Consiglio e la sua maggioranza di governo, e per cinque anni il voto dei cittadini non si tocca». Lo ha detto il chief della Lega e vicepremier Matteo Salvini, a Brescia per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le amministrative. Un concetto che, di fatto, rafforza il pensiero della premier: «Abbiamo una compattezza che è knowledge da una visione e da un programma comune e dal fatto che noi siamo lì, solo ed esclusivamente per realizzare il programma che i cittadini ci chiedono di realizzare”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni a Brescia.

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