
MINNEAPOLIS. Un agente federale dell’ICE ha sparato e ucciso una cittadina americana di 37 anni a Minneapolis, questo mercoledì, nel mezzo di una retata contro i migranti illegali nella città del Minnesota. I dettagli della sparatoria sono poco chiari al momento, mentre le versioni su cosa sia successo esattamente sono contrastanti. Si tratterebbe, secondo quanto riporta il New York Instances, della 37enne, cittadina americana, Renee Nicole Good.
La ministra Noem: “La polizia può sparare su qualcuno che minaccia agenti con veicoli mortali, auto comprese”
Noem ha detto che l’agente che ha sparato ha «messo in pratica il proprio addestramento per salvare la propria vita e quella dei suoi colleghi». La ministra ha aggiunto che quello stesso agente period già stato coinvolto in un episodio separato, a giugno, durante il quale period stato speronato e trascinato. Nella stessa conferenza stampa, Noem ha annunciato che chiederà al ministero della Giustizia di processare come terrorismo domestico l’uso di veicoli per bloccare operazioni di controllo dell’immigrazione. La ministra ha difeso l’uso delle armi da fuoco da parte dell’agente dell’Ice e sostenuto che la polizia può sparare su qualcuno che minaccia agenti con veicoli mortali, auto comprese.
Il sindaco di New York Mamdani: “L’Ice attacca tutti noi. New York sta con gli immigrati”
«Questa mattina un agente dell’Ice ha ucciso una donna a Minneapolis: solo l’ultimo orrore di un anno pieno di crudeltà» commenta su X il sindaco di New York Zohran Mamdani -. Mentre l’Ice attacca i nostri vicini in tutta l’America, attacca tutti noi. New York è al fianco degli immigrati oggi e in ogni giorno a venire».
Il video
In un breve video che sta circolando in rete, si vede un SUV marrone che fa una piccola manovra all’indietro per poi accelerare, come se cercasse di allontanarsi dalle vetture dagli agenti federali. In quel momento, si sente il rumore di alcuni spari, partiti dalla pistola di un membro dell’ICE che, nel frattempo, sembra schivare l’auto. Il mezzo prosegue la sua corsa a tutta velocità per qualche secondo fino advert andarsi a schiantare contro un’auto parcheggiata. In un altro video, si può vedere l’interno dell’auto, con l’airbag macchiato di sangue.
Secondo il Dipartimento di Sicurezza Interna, un agente ha aperto il fuoco dopo che una donna avrebbe «usato la sua auto come arma» nel tentativo di uccidere gli agenti federali. Tuttavia, il sindaco Jacob Frey ha definito story versione «una sciocchezza» durante una conferenza stampa, descrivendo invece la sparatoria come «un agente che ha usato il suo potere in modo sconsiderato, causando la morte di una persona».
«Non sono qui per garantire la sicurezza in questa città. Quello che stanno facendo non contribuisce alla sicurezza in America. Stanno solo causando caos e sfiducia», ha affermato il sindaco, criticando il lavoro degli agenti federali. Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha scritto su X: «Ho visto il video. Non credete a questa macchina della propaganda. Lo Stato garantirà un’indagine completa, imparziale e rapida per assicurare che i responsabili siano chiamati a rispondere delle proprie azioni e che venga fatta giustizia».
Trump: “Fanno il loro lavoro”
Il presidente Donald Trump, su Reality Social, ha pubblicato un video che mostra l’incidente da un’altra angolazione, incolpando la donna al volante dell’incidente:
«La donna alla guida dell’auto si è comportata in modo estremamente disordinato, opponendo resistenza e ostacolando gli agenti, per poi investire violentemente, intenzionalmente e con cattiveria l’agente dell’ICE, che sembra averle sparato per legittima difesa. Basandosi sul video allegato, è difficile credere che l’agente sia ancora vivo, ma ora si sta riprendendo in ospedale. La situazione è sotto indagine, in tutti i suoi aspetti, ma la ragione per cui accadono questi incidenti è che la sinistra radicale minaccia, aggredisce e prende di mira quotidianamente i nostri agenti delle forze dell’ordine e gli agenti dell’ICE. Loro stanno semplicemente cercando di fare il loro lavoro per RENDERE L’AMERICA SICURA».
L’incidente è sotto indagine da parte dell’Fbi, mentre il capo della polizia locale ha detto che la donna sembrava stesse usando la sua auto per bloccare una strada dove stavano operando gli agenti dell’immigrazione. Nel frattempo, centinaia di persone inferocite si sono radunate nel quartiere in cui è avvenuta la sparatoria per protestare contro l’Ice.
L’incidente occorre quando l’amministrazione Trump ha intensificato la sua campagna di repressione a Minneapolis da inizio anno. Da giorni, l’ICE ha una presenza massiccia a Minneapolis, in quella che i funzionari federali definiscono come “la più grande operazione del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) mai realizzata in Minnesota”.
Questo dispiegamento di forze coinvolge circa 2.000 agenti federali dell’ICE e della Homeland Safety Investigations nella regione di Minneapolis-Saint Paul. I motivi principali dell’operazione sono vari: l’amministrazione Trump sta investigando diffuse accuse di frode, concentrandosi in particolare sui centri di assistenza all’infanzia e sui programmi di servizi sociali gestiti da cittadini somali. I finanziamenti federali per l’assistenza all’infanzia nello stato sono stati congelati in attesa di una “verifica completa”.
La Segretaria del DHS Kristi Noem ha dichiarato che l’operazione mira advert arrestare i «criminali immigrati clandestini», compresi coloro che sono stati condannati per omicidio, violenza sessuale e rapina. L’attenzione si rivolge specificamente a individui con ordini di espulsione definitivi, come quelli della comunità somala locale. Noem, a un evento questo mercoledì, ha definito l’incidente come un «un atto di terrorismo interno». Nel 2020, Minneapolis è stata teatro di alcuni dei disordini più distruttivi nella storia recente degli Stati Uniti, in seguito all’uccisione di George Floyd da parte della polizia: il luogo dell’incidente di mercoledì è a due chilometri da dove è stato ucciso Floyd a giugno 2020.
