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Tuesday, March 10, 2026

Mps, opposizioni all’attacco: “Irresponsabile parlare a mercati aperti”



Pioggia di critiche dalle opposizioni dopo le dichiarazioni sul ruolo dello Stato in Monte dei Paschi di Siena. Esponenti di M5S e Pd accusano il governo di aver comunicato in modo improprio su un file delicato, con possibili ripercussioni sui mercati e sul titolo della banca senese.

Per il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli, annunciare a borse aperte che «il ruolo del governo in Mps è finito» è stato «sbagliato, direi quasi folle». Secondo il senatore, un’eventuale uscita dello Stato dovrebbe avvenire «con un piano chiaro, tempi certi e una strategia industriale», non con una dichiarazione mentre Piazza Affari è in contrattazione. «Non è una questione di destra o sinistra — aggiunge — ma di responsabilità istituzionale».

Duro anche il vicepresidente del M5S Mario Turco, che parla di «due scempi» imputati alla premier Giorgia Meloni: da un lato l’annuncio a mercati aperti, dall’altro l’affermazione che il ruolo pubblico sia concluso nonostante il Tesoro detenga ancora il 4,8% della banca. Turco sostiene che il governo avrebbe avuto un ruolo attivo nel cosiddetto risiko bancario, mettendo Mps — risanata con risorse pubbliche — «a disposizione di alcune cordate finanziarie» interessate a operazioni su Mediobanca e Generali. Il senatore chiede inoltre che Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti riferiscano in Parlamento, a partire dalla Commissione d’inchiesta sul sistema bancario.

Critiche anche dal Partito democratico. Il responsabile economico del Pd Antonio Misiani definisce l’annuncio «inopportuno e potenzialmente dannoso», sottolineando che su un file che coinvolge risparmiatori, lavoratori ed equilibrio del sistema bancario servono «prudenza, chiarezza e una linea industriale ben definita». L’eventuale uscita dello Stato dal capitale, afferma, dovrebbe seguire «un percorso trasparente, con obiettivi precisi e tempi coerenti con la tutela dell’interesse nazionale», non una «dichiarazione estemporanea» a mercati aperti.

Per le opposizioni, dunque, la gestione comunicativa del file Mps rappresenta una questione di metodo oltre che di merito: «Il governo ha il dovere di agire con responsabilità — conclude Misiani — non di inseguire la comunicazione».


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