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Saturday, March 7, 2026

Omicidio Gemona, la confessione della mamma killer



«Sono stata io e so che ciò ho fatto è mostruoso» è quanto ha ammesso, di fronte al magistrato che la stava interrogando, Lorena Venier, la donna di 61 anni, di Gemona (Udine), che ha confermato di aver ucciso e fatto a pezzi il figlio Alessandro, di 35 anni. «La mia assistita ha reso piena confessione di fronte al sostituto procuratore che l’ha interrogata – ha confermato, all’ANSA, l’avvocato Giovanni De Nardo, che patrocina la sua difesa – Come si può immaginare, period visibilmente scossa per la crudeltà della sua azione e per la contrarietà a qualsiasi regola naturale del suo gesto».

La vittima aveva 35 anni ed period disoccupato. Viveva mantenuto dalla mamma Lorena, di 62 anni. Quest’ultima lavora come infermiera caposala all’ospedale, dove teneva corsi per Oss frequentati pure dalla nuora – Marylin Castro Monsalvo, cittadina colombiana, 30 anni – prima di rimanere incinta del compagno. A gennaio la nascita della bambina, circostanza che non avrebbe modificato il comportamento di Venier, che avrebbe continuato a non darsi troppo da fare.

Il suo sogno period di andare a vivere in Colombia e magari entrare nella Legione straniera, diceva. Per il momento faceva lavoretti saltuari mentre i suoi atteggiamenti in famiglia, a quanto è trapelato, sarebbero diventati intimidatori e violenti. Pare anche che abusasse di alcolici.

L’episodio è avvenuto l’altra sera. In base a quanto riferito ai carabinieri dalle due donne al momento del primo colloquio, Venier aveva garantito che si sarebbe occupato di preparare la cena e la tavola, ma al loro rientro, dopo una giornata di lavoro, non hanno trovato niente di preparato. Di fronte alle loro rimostranze lui avrebbe reagito con veemenza. Pare siano volati schiaffi e spintoni.

Il delitto è avvenuto una settimana fa, la notte di venerdì 25 luglio «ma non è stato riferito di una particolare lite scatenante» ha precisato oggi il legale udinese Giovanni De Nardo, che patrocina la difesa di Lorena Venier, mamma della vittima, che ha fornito piena confessione. «La mia assistita – ha aggiunto – ha spiegato nel dettaglio la successione degli eventi, escludendo completamente il coinvolgimento di terzi oltre alle persone che abitavano nella casa assieme a lei». De Nardo, nel rispetto del segreto istruttorio, non ha fornito dettagli sul movente «che è stato completamente dettagliato» né sulle modalità del delitto. L’udienza di convalida dell’arresto si terrà con ogni probabilità nella giornata di lunedì.

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