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Tuesday, March 10, 2026

Regno Unito, elezioni Manchester: crollo Starmer, trionfano i verdi


LONDRA. Il Labour del premier Keir Starmer ha subito una devastante sconfitta nell’elezione suppletiva per il seggio alla Digital camera dei Comuni di Gorton e Denton nella zona di Manchester, perdendo una storica roccaforte e crollando al terzo posto. Hanno invece trionfato i Verdi, partito guidato da Zack Polanski a sinistra del moderato sir Keir e in costante ascesa, conquistando oltre il 40% dei consensi. La quota di voti del Labour si è dimezzata rispetto alle elezioni nazionali del 2024, quando aveva conquistato facilmente l’space.

Mentre al secondo posto si è piazzato il trumpiano Reform Uk di Nigel Farage. Si tratta di un tracollo dalle gravi conseguenze per il primo ministro, che ancora di più vede compromessa la sua management dopo lo scandalo Mandelson-Epstein e le dimissioni di suoi collaboratori chiave.

I Verdi hanno battuto non solo il Labour, ma anche Reform UK, il partito anti-immigrazione guidato da Nigel Farage, da mesi guida i sondaggi nazionali. L’esito dell’elezione, innescata dalle dimissioni dell’ex deputato laburista dell’space, period difficile da prevedere in un collegio eterogeneo che comprende quartieri tradizionalmente operai – un tempo fortemente laburisti, ora orientati verso Reform – oltre a un gran numero di studenti universitari e residenti musulmani. Molti di loro si sono sentiti disillusi dalla svolta centrista del Labour sotto Starmer e dalla percepita lentezza del governo nel criticare la condotta di Israele nella guerra contro Hamas a Gaza – terreno fertile per i Verdi. Sotto la guida ‘eco-populista’ di Zack Polanski, i Verdi hanno ampliato la loro agenda oltre le questioni ambientali, concentrandosi anche su temi come il costo della vita, la legalizzazione delle droghe e il sostegno alla causa palestinese.

La sconfitta sottolinea la profondità dell’impopolarità del Labour e la sfida che deve affrontare sia da sinistra sia da destra. Le prossime elezioni nazionali non dovrebbero tenersi prima del 2029 pertanto principale minaccia per Starmer proviene dall’interno del suo stesso partito, dove i deputati stanno valutando se sostituirlo con un nuovo chief. Il malcontento nei confronti del governo Starmer è aumentato all’inizio di questo mese dopo le rivelazioni sul rapporto tra Jeffrey Epstein e Peter Mandelson, il navigato politico laburista nominato da Starmer nel 2024 ambasciatore del Regno Unito a Washington. La polizia sta indagando su alcune e mail tramite le quali si ipotizza che Mandelson abbia passato informazioni governative sensibili a Epstein circa quindici anni fa. Mandelson è stato arrestato e interrogato dai detective questa settimana prima di essere rilasciato su cauzione. Non deve rispondere advert accuse di cattiva condotta sessuale. Starmer ha rimosso Mandelson nel settembre 2025 dopo che sono emerse show che l’ambasciatore aveva mantenuto un’amicizia con Epstein dopo la condanna del 2008 del finanziere per reati sessuali su una minorenne. Starmer inoltre dovrà spiegare perché il partito abbia impedito advert Andy Burnham, il popolare sindaco laburista della Higher Manchester, di candidarsi nell’elezione suppletiva. Burnham è ampiamente considerato un potenziale rivale alla management di Starmer. La sconfitta rafforzerà coloro che sostengono che gli sforzi del governo per conquistare gli elettori “tentati da Reform” con politiche volte a limitare l’immigrazione abbiano alienato molti elettori liberali. La vice chief laburista Lucy Powell ha affermato che “non c’è alcuna competizione per la management” all’interno del partito.


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