BRUXELLES. Ryanair non usa mezzi termini e punta dritto al cuore dell’Europa: Ursula von der Leyen. In una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea, la compagnia low price irlandese chiede una riforma urgente del controllo del traffico aereo. E se Bruxelles non è pronta advert agire, allora – avverte Ryanair – «von der Leyen farebbe bene a dimettersi».
Oltre 400 voli cacellati
Lo sfogo arriva all’indomani di un nuovo sciopero dei controllori di volo francesi, il secondo in due giorni, che ha costretto Ryanair a cancellare oltre 400 voli, lasciando a terra più di 70mila passeggeri in tutta Europa. «Un piccolo gruppo di lavoratori sta paralizzando i cieli per motivi puramente ricreativi – denuncia la compagnia – e l’Ue resta a guardare».
Nuove regole
Nella nota diffusa dalla compagnia aerea, Ryanair accusa apertamente la Commissione di immobilismo e chiede regole nuove per garantire la continuità dei voli, almeno per quelli internazionali e in sorvolo, anche in caso di agitazioni sindacali. «È inconcepibile – attacca il vettore – che nel 2025 l’Europa non sia in grado di assicurare la libertà di movimento dei suoi cittadini a causa dell’inerzia politica».


Da tempo la compagnia guidata da Michael O’Leary invoca una riforma radicale del settore Atc (Air Site visitors Management). Ma finora – lamenta – nessuna risposta concreta.
Intanto, mentre migliaia di passeggeri fanno i conti con cancellazioni, ritardi e confusione, la pressione su von der Leyen cresce. E nei cieli d’Europa continuano le turbolenze.
